Inghilterra, in Premier league va di moda la criptovaluta ; Bitcoin invece delle sterline dallo sponsor

Inghilterra, in Premier league va di moda la criptovaluta ; Bitcoin invece delle sterline dallo sponsor

Sette club della Premier League riceveranno pagamenti in moneta digitale per la sponsorizzazione con una agenzia di trading. Un ulteriore passo verso una nuova frontiera del del calcio

ROMA – Calcio e bitcoin, ormai è amore. La moneta digitale sta diventando un importante strumento di business sia per i calciatori che per le società. Nelle ultime ore si è diffusa la notizia che sette club della Premier League riceveranno pagamenti in criptovaluta per la sponsorizzazione con l’agenzia di trading online eToro, un brand da dieci milioni di utenti nel mondo. Brighton & Hove Albion, Cardiff City, Crystal Palace, Fulham, Leicester, Southampton e Tottenham. Dunque anche il calcio inglese si dà ai bitcoin, nelle intenzioni delle parti anche per rendere più trasparente il sistema, ipotizzando anche l’impiego della tecnologia blockchain (una specie di registro pubblico in cui vengono archiviati in modo sicuro, verificabile e permanente le transazioni che avvengono tra due utenti appartenenti alla stessa rete), con eToro che ha siglato accordi di sponsorizzazione con altri club quali Bournemouth, Huddersfield Town e Newcastle United, seppure questi non includano pagamenti con la moneta digitale. Solo un assaggio, ma fortemente simbolico, con la criptovaluta che mette piede nella Premier League, il campionato più ricco e mediatico al mondo.

CALCIO E CRIPTO, LA TAPPE DELLA PASSIONE
Il percorso di avvicinamento tra pallone e moneta digitale è cominciato mesi fa, con la partnership storica tra l’Arsenal e CashBet, con il lancio della sua criptovaluta, CashBet Coin. Nello stesso periodo, gennaio, un club dilettantistico turco, Harunustaspor, ha acquistato il primo calciatore con criptomoneta, la metà del costo del cartellino, circa 500 euro. Eppoi il caso del Gibraltar United, divenuta la prima società a pagare gli atleti con criptovaluta, attraverso la sponsorizzazione con la piattaforma Quantocoin, mentre in Scozia il piccolo Ayr United ha accettato che lo sponsor pagasse in bitcoin, piazzando anche il ticker della moneta digitale anche sulla casacca. E recentemente anche il Wolverhampton (Premier League) si è legato a una piattaforma polacca di scambio di valute digitali, CoinDeal, che sarà sulla maglia dei Wolves per la stagione appena iniziata.

JR10 E GLI ALTRI ASSI DEL PALLONE IN BITCOIN
Tra i nomi che sono ricorsi alla criptovaluta anche James Rodriguez, che poco prima del suo esordio mondiale con la Colombia ha presentato la Jr10Token, moneta disponibile su SelfSell per acquistare contenuti esclusivi sul fantasista del Bayern Monaco, la piattaforma di blockchain che ambisce a diventare una specie di borsavalori per chi piazza sul mercato la forza del proprio brand. Da qualche giorno, precisamente dal 6 luglio, in concomitanza con la sconfitta del Brasile con il Belgio ai Mondiali, c’è sulla piattaforma blockchain NEO anche RSC – Ronaldinho Soccer Coin, il ticker -, la moneta del brasiliano ex Pallone d’Oro, mentre lo scorso marzo si è collocato sul mercato con la sua criptomoneta – Owen Coin – anche l’ex attaccante della nazionale inglese, Michael Owen.

fonte Repubblica
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